La Nona di Beethoven, duecento anni dopo
A Vienna, esattamente duecento anni fa, il 7 maggio 1824, era un venerdì. Al Kärntnertortheatrer , il Teatro di Porta Carinzia, lo stesso in cui cinque anni dopo avrebbe fatto il suo debutto viennese un tale Chopin, si tiene la prima esecuzione della Nona di Ludwig van Beethoven. La Sinfonia n. 9 in Re minore per soli, coro e orchestra, op. 125 , detta più brevemente Nona o Sinfonia corale, è da tutti conosciuta per contenere la messa in musica di un'ode del poeta tedesco Friedrich Schiller, An die Freude , Alla gioia, che è sicuramente il brano più conosciuto dell'opera, anche perché l'Unione europea ha fatto della sua versione strumentale il proprio inno. Beethoven in effetti conosceva l'ode di Schiller, pubblicata nel 1786, grazie a un amico del poeta che insegnava a Bonn nella stessa università in cui Ludwig frequentava le lezioni di filosofia, e già dal 1793 sappiamo che ne avesse in mente un adattamento musicale. Il tempo propizio arriverà solo molti decenni dopo...